Rapporti tecnici

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In questa collezione sono inclusi i Policy Brief dell’INAPP ed i Working Paper che offrono spunti di riflessione, tratti dai temi di ricerca e d’analisi realizzati dall’Istituto a supporto delle politiche pubbliche.

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  • Rapporto PLUS 2023. Osservare le traiettorie del mercato del lavoro
    (Inapp, 2024-05-30) INAPP; Bergamante, Francesca; Luppi, Matteo
    Il Rapporto presenta analisi e riflessioni a partire dalle banche dati dell’Indagine PLUS (Participation Labour Unemployment Survey), indagine biennale inserita nel Programma statistico nazionale, condotta su un campione di 45.000 individui dai 18 ai 74 anni.
  • Environmental transition and firm-provided welfare: Empirical insights from Italy
    (2024-05-09) Brunetti, Irene; Damiani, Mirella; Pompei, Fabrizio; Ricci, Andrea
    Lo studio analizza le implicazioni degli investimenti verdi sulla erogazione da parte delle imprese di servizi di welfare ai propri dipendenti – oltre gli obblighi di legge. Si utilizzano i dati della VI Rilevazione Imprese e Lavoro (RIL) condotta da Inapp su un ampio campione rappresentativo di società di persone e di capitali operanti nel settore privato extra- agricolo. L’applicazione di diversi modelli di regressione permette di illustrare i seguenti risultati. Primo, l’adozione di tecnologie verdi si accompagna a un incremento della probabilità di erogare servizi di welfare aziendale. Secondo, la relazione positiva tra investimenti in tecnologie verdi e offerta di servizi di welfare è spiegata soprattutto dall’erogazione di piani pensionistici complementari. Questi risultati evidenziano una correlazione positiva tra processi di transizione ecologica e responsabilità sociale delle imprese. Disponibile in allegato: File Dati
  • XXIII Rapporto sulla formazione continua: annualità 2021-2022
    (2024-04-29) INAPP; ANPAL
    Il Rapporto sulla Formazione Continua in Italia presenta un’ampia panoramica sulla domanda e l’offerta formativa degli adulti e degli occupati e sull’attuazione delle politiche di sostegno e di promozione degli investimenti pubblici e privati, con riferimento al biennio 2021- 2022, caratterizzato dalla fase post-pandemica da Covid-19 e dalla messa a punto e avvio dell’attuazione del PNRR, ideato per favorire la ripresa economica e la transizione verde e quella digitale. Il Rapporto è diviso in due parti: la prima, dedicata all’analisi dell’evoluzione del contesto istituzionale di riferimento, riporta il quadro informativo in merito alla fruizione della formazione, non solo continua, in Europa ed in Italia, soffermandosi sulla descrizione della partecipazione alle attività formative da parte degli adulti e, in generale, delle opportunità formative per gli occupati, compresi i lavoratori autonomi. Nella seconda parte si prendono in considerazione le policy attive nel periodo osservato, con particolare attenzione sia a quelle messe in campo a livello regionale, sia quelle gestite dai fondi paritetici interprofessionali.
  • XXII Rapporto sulla formazione continua: annualità 2020-2021
    (2024-04-26) INAPP; ANPAL
    Il Rapporto sulla Formazione Continua in Italia presenta un’ampia panoramica sulla domanda e l’offerta formativa degli adulti e degli occupati e sull’attuazione delle politiche di sostegno e di promozione degli investimenti pubblici e privati, con riferimento al biennio 2020-2021, caratterizzato dal manifestarsi della crisi pandemica, che ha causato un impatto rilevante sui sistemi formativi, mettendone alla prova la tenuta. Il rapporto è diviso in due parti: la prima riporta il quadro informativo sulla fruizione della formazione in Italia, non solo continua, cercando di descrivere l’insieme delle opportunità formative disponibili. In questo ambito è analizzato anche il benchmark di partecipazione alla formazione degli adulti alle iniziative formative. Nella seconda parte si prendono in considerazione le policy attive nel periodo osservato, con particolare attenzione sia a quelle messe in campo a livello regionale, sia quelle gestite dai fondi paritetici interprofessionali.
  • Decima relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 12 marzo 999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” anno 2019
    (Inapp ; MLPS, 2022) INAPP; MLPS
    La decima edizione della relazione illustra i risultati dell’attività svolta nel corso del 2019 dai servizi territorialmente competenti in Italia, nonché i principali andamenti del sistema del collocamento mirato riferiti alla medesima annualità. In continuità con quanto rilevato nella precedente Relazione sul triennio 2016-2018, anche il 2019 si connota per una crescita occupazionale significativa, che ha interessato l’intero territorio nazionale, accompagnata da analoghi incrementi nelle iscrizioni agli elenchi del collocamento obbligatorio e nella quota di riserva nazionale espressa da un numero maggiore di datori pubblici e privati sottoposti ad obblighi di legge. La X Relazione prende in esame un’unica annualità per ripristinare la ciclicità biennale prevista dal legislatore, modificata eccezionalmente nella precedente edizione con la copertura del triennio 2016-2018.
  • Undicesima relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, Anni 2020-2021
    (Inapp; MLPS, 2024-01-12) INAPP; MLPS
    La Relazione raccoglie informazioni, dati e analisi sullo stato di attuazione della legge 68/99 nel biennio 2020-2021 e risponde all'obbligo di riferire al Parlamento ai sensi dell'articolo 21 legge 68/99. Nel dettaglio, illustra e analizza l’applicazione del collocamento mirato delle persone con disabilità e gli esiti delle politiche poste in essere, anche in ottica di genere. Rispetto alle precedenti Relazioni, la presente edizione introduce nuove modalità di analisi statistica dei dati, per rappresentare le dimensioni e gli andamenti delle principali variabili del collocamento mirato nel corso di oltre un decennio, su aggregati nazionali e per aree geografiche.
  • La formazione universitaria sulla sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa. I primi dati relativi al Nord Italia
    (Inapp, 2024-03-22) Nicoletti, Paola
    Il paper presenta i primi risultati di ricerca, relativi al Nord Italia, sulle più recenti attività di formazione realizzate dalle università pubbliche e private italiane in materia di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e responsabilità sociale di impresa. L’indagine si è focalizzata su tutta l’offerta formativa: corsi di laurea magistrale e triennale, dottorati di ricerca, master di primo e secondo livello, master executive, corsi di perfezionamento e di alta formazione concernenti l’a.a. 2023-2024. Il valore aggiunto di questa indagine consiste nell’aver rilevato dati e informazioni originali non reperibili in altri sistemi di monitoraggio. Disponibili in allegato: File Dati + Infografiche tematiche (Alta Formazione, Corsi di Laurea, Dottorati)
  • Orientamento e università: tra nuovi bisogni e nuove competenze
    (Inapp, 2024-03-21) Ancora, Anna; Bartoli, Giovanni; Maiorano, Antonietta
    L'orientamento universitario si trova al centro di nuovi bisogni e richiede l'acquisizione di nuove competenze per adattarsi alle sfide dell'era digitale. Questo working paper esplora il panorama dei servizi di orientamento offerti dalle università italiane, contestualizzandolo all’interno del quadro normativo di riferimento ed esamina il processo di digitalizzazione dei servizi di orientamento sulle piattaforme universitarie. Gli esiti sono desunti da uno studio di carattere qualitativo realizzato attraverso la rassegna dei principali interventi normativi e di materiale documentale sulle più recenti iniziative introdotte in materia, oltre che dalle analisi delle informazioni raccolte attraverso un focus group, che ha visto coinvolti delegati per l’orientamento in ambito accademico.
  • Employment effects of temperature shocks in Italy and the role of occupational heat stress
    (Inapp, 2024-03-19) Biagetti, Marco; Intraligi, Valerio
    We assess the employment impact of temperature shocks in Italy by taking into consideration the role of occupational heat stress. Combining labor-market survey data with ground-station gridded weather information, we run non-linear panel fixed-effects regression models over 2011-2019 and estimate around half percentage-point contraction in provinces’ employment rates for a two Celsius degrees shock in average quarterly temperatures. This effect doubles in magnitude for provinces in coastal and southern climatic zones. By exploiting narrowly-defined 4-digit occupation survey information, we show that our results are significantly driven by individuals previously-employed in occupations relatively more exposed to extreme temperatures. This subset of non-employed significantly accrues to the private service sector and is equally split between unemployment and inactivity.
  • Did Covid-19 (permanently) raise the demand for ‘teleworkable’ jobs?
    (2024-03-07) Bratti, Massimiliano; Brunetti, Irene; Corvasce, Alessandro; Maida, Agata; Ricci, Andrea
    L’articolo analizza l’effetto dello shock pandemico sull’evoluzione della domanda di lavoro in Italia. La disponibilità di dati amministrativi permette di verificare se e in che misura la diffusione del Covid-19 ha condizionato la composizione delle nuove assunzioni legate a professioni che possono essere svolte da remoto. Le elaborazioni suggeriscono che, nei mercati locali del lavoro più duramente colpiti dalla emergenza pandemica, vi è stato un aumento significativo delle assunzioni nelle professioni cosiddette ‘telelavorabili’, soprattutto per quelle con contratto a tempo indeterminato. L’applicazione della metodologia event study dimostra che si tratta di un effetto di breve periodo, valido per i due semestri immediatamente successivi lo scoppio della pandemia.
  • Economia civile e policy territoriali: l'agricoltura sociale nell'ecosistema del budget di salute
    (2024-02-22) Polidori, Sabina
    Le parole chiave dell’economia civile (comunità, fraternità, gratuità, dono, felicità, sussidiarietà circolare, reciprocità, capacitazione ecc.), inserite nella cornice più ampia dell’ecologia integrale (Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco) sono peculiarità sistemiche che riguardano, anche, lo strumento del budget di salute (BdS) che si muove dentro e al servizio della sussidiarietà circolare che ha come obiettivo la costruzione di comunità aperte e inclusive che devono svilupparsi su politiche pubbliche capaci di condividere e, quindi, di co-programmare e co-progettare nei territori risposte sia di interesse generale che di interesse particolare rivolte alle persone più fragili. In questo contesto il binomio budget di salute-agricoltura sociale con le rispettive caratteristiche (interdisciplinarità/ multidimensionalità dell’approccio e cooperazione con la creazione di reti tra soggetti coinvolti) li pongono a pieno titolo all’interno del welfare innovativo-sociale (di comunità, generativo e di prossimità).
  • Agricoltura sociale e budget di salute. Un binomio possibile (?)
    (2024-02) Ascani, Michela; Giarè, Francesca; Pavoncello, Daniela; Polidori, Sabina
    L’agricoltura sociale costituisce ormai da diversi decenni un riferimento per quanti nell’ambito dello sviluppo locale lavorano all’individuazione a risposte innovative per far fronte a bisogni sociali di persone e comunità. Il report sintetizza le riflessioni attorno all’uso del budget di salute in agricoltura sociale che sono state sviluppate nell’ambito di una collaborazione tra INAPP e CREA-PB e riporta alcune esperienze realizzate in alcuni dei contesti territoriali italiani.
  • Foreign markets and the nature of digital technologies: mixed-methods evidence from Italian firms
    (2024-02-06) Neirotti, Paolo; Ricci, Andrea; Tubiana, Matteo
    Lo studio sviluppa un’analisi quantitativa e qualitativa della relazione che lega l’adozione delle tecnologie digitali e la competitività delle imprese sui mercati internazionali. Si utilizzano i dati della Rilevazione Imprese e Lavoro (RIL), per il periodo 2010-2018, e gli esiti delle interviste in profondità condotte tra il 2022 e il 2023 a soggetti che operano sui mercati internazionali investendo in nuove tecnologie. L’elaborazione econometrica mostra che l’adozione di tecnologie dell’informazione (Big data e Internet of Things) e di tecnologie di produzione (robotica) aumenta la performance sui mercati internazionali. L’indagine qualitativa illustra, infine, tre fattori abilitanti che stimolano la performance internazionale attraverso l’adozione delle tecnologie digitali: virtualizzazione, migliore elaborazione delle informazioni e flessibilità operativa.
  • Politiche di sostegno alla creazione di nuova impresa e accompagnamento allo start- up: analisi della normativa e delle misure nazionali e regionali
    (2024-02-02) Barricelli, Domenico; Pedone, Alessandra
    Il paper intende offrire una prima analisi di contesto delle policy europee e nazionali, attraverso il quadro degli interventi normativi e l’analisi delle prospettive. Il tema si inserisce nel più ampio scenario europeo della promozione di imprenditorialità quale politica attiva del lavoro, in risposta alla disoccupazione giovanile e al limitato ingresso nel mercato del lavoro delle donne, e dei persistenti divari sociali e territoriali. Il contesto dello sviluppo dell’innovazione offre un ulteriore prospettiva di analisi dell’imprenditorialità, anche nell’ambito delle riforme trasversali del PNRR. In appendice vengono riportati due repertori relativi alle misure nazionali e regionali a supporto della creazione d’impresa.
  • Il difficile percorso delle priorità trasversali nel PNRR: genere, disuguaglianze, territorio. Paper
    (2024-01-31) Cardinali, Valentina
    Il PNRR rappresenta una importante giuntura critica per il modello di sviluppo italiano e con il suo piano di massicci investimenti pubblici in una ampia gamma di arene ne condizionerà la traiettoria per gli anni a venire. Il documento si sofferma sulle priorità trasversali (presenti in ogni missione del PNRR), relative alle pari opportunità generazionali, di genere e territoriali.
  • Green transition and industrial relations at workplace: evidence from Italian firms
    (2024-01-29) Damiani, Mirella; Pompei, Fabrizio; Ricci, Andrea
    Si analizza la relazione che lega l’ammontare degli investimenti in tecnologie green e varie dimensioni degli accordi di contrattazione integrativa nei luoghi di lavoro. Utilizzando i dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL-Inapp), si verificano quindi i seguenti risultati: 1) l’ammontare degli investimenti in tecnologie green aumenta la probabilità di accordi integrativi del contratto collettivo nazionale; 2) gli investimenti green influenzano anche la tipologia di accordi integrativi, favorendo in particolare quelli aventi per oggetto i premi di risultato e i benefici di welfare. Questi risultati sono ottenuti con una strategia empirica che tiene conto dei potenziali problemi di stima legati a eterogeneità non osservata ed endogenità. L’analisi conferma l’ipotesi che la transizione ecologica indurrà sostanziali cambiamenti sugli assetti delle relazioni industriali nelle imprese.
  • Heterogeneity of green expenditure, firms’ performances and wages: Italian evidence on circular economy, resource-saving and energy efficiency investments
    (2023-12-30) Quatraro, Francesco; Ricci, Andrea
    Questo articolo analizza la relazione che lega gli investimenti in tecnologie green, la performance competitiva e i salari pagati dalle imprese. A tal fine si utilizzano i dati concernenti l’adozione di diverse tecnologie verdi (economia circolare, progressi tecnici, risparmio energetico, incrementi di efficienza) adottate da un campione rappresentativo di imprese italiane. L’analisi econometrica permette di illustrare i seguenti risultati. Primo, gli investimenti verdi sono associati ad un incremento significativo della redditività (ricavi per addetto) e dei salari medi. Secondo, le analisi illustrano una significativa eterogeneità tra tecnologie della transizione per quanto concerne i loro effetti sulla performance competitiva. Tali risultati supportano quindi l’ipotesi che la trasformazione ecologica in atto può effettivamente favorire la competitività del sistema imprenditoriale, sebbene questa relazione positiva dipenda dal tipo di tecnologie adottate. Infine, sono discusse le implicazioni di politica economica.
  • I fabbisogni formativi negli Enti pubblici di ricerca: sperimentazione di un modello di rilevazione, evidenze qualitative e indicazioni per la formazione
    (2024-01-12) Franceschetti, Massimiliano
    L’elaborazione di una proposta di un modello per l’analisi dei fabbisogni formativi nell’ambito della PA, con particolare riferimento al comparto degli EPR, costituisce di fatto l’asse portante del progetto di ricerca-azione per lo sviluppo delle competenze nella PA pensato dall’Inapp nell’ambito del suo PTA (Piano triennale di attività) 2021-2023. Il modello, dopo la sua elaborazione nel 2022, è stato sperimentato presso gli EPR nel corso del secondo semestre del 2023 e il presente report tecnico, nel suo complesso, rappresenta una riflessione approfondita rispetto a questa ulteriore fase di prova tecnica. L’obiettivo di dare conto di questa sperimentazione, illustrandone in dettaglio finalità, metodologia, principali evidenze emerse e correlati input per la formazione.
  • The evolution of social assistance for an independent life of people with disabilities: the Italian case. Report
    (2023-06-26) Rosiello, Alessia; Taricone, Francesca
    Il documento rappresenta come l’Italia, seguendo gli orientamenti europei e l’evoluzione nazionale, definisce e organizza sistemi di assistenza e cura per le persone con disabilità, finalizzati alla promozione della vita autonoma attraverso nuove modalità di offerta dei servizi, secondo il principio della deistituzionalizzazione.
  • New evidence on what influences student performance along the distribution of test scores
    (2023-12-28) Bonacini, Luca; Brunetti, Irene; Gallo, Giovanni
    L’articolo analizza l’effetto che il tipo e la localizzazione della scuola hanno sulla distribuzione delle performance, misurata dai punteggi ottenuti ai test di matematica e lettura, degli studenti delle scuole superiori, in quattro diversi Paesi europei (Germania, Italia, Portogallo e Slovenia). A partire dai dati PISA 2018, i risultati ottenuti applicando stime quantili che non condizionate, suggeriscono che entrambe i fattori influenzano significativamente sia la distribuzione dei risultati degli studenti che il livello di disuguaglianza.