L'atipicità e i suoi derivati

Abstract

In un mercato del lavoro globale e veloce, sembrava necessario sacrificare la vecchia idea di occupazione in cambio di una riduzione della disoccupazione e di un aumento della partecipazione (occupazione). Invece, l’introduzione di impieghi atipici, ovvero diversi per qualcosa da quelli tradizionali (tipici), ha solo incrementato la flessibilità (ovvero persone coinvolte in impieghi atipici) e la precarietà (intesa come il protrarsi della flessibilità nel tempo) con risultati contraddittori. Per questo contributo gli autori hanno utilizzato la rilevazione Isfol Plus.

Description

Keywords

Flessibilità, Lavoro precario, Occupazione atipica

Citation

Mandrone E., Marocco M. (2012), L'atipicità e i suoi derivati, in "Lavoce.info", 26 giugno <https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/3671>

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